Un racconto di vita

scritto da Alfredo Varriale

Buonasera a tutti. Sono onorato di essere presente su questo bel sito internet.

Mi piace raccontare in poche parole com'era e come hanno saputo educare me e i miei fratelli i miei cari genitori che non ci sono più.

Ero un ragazzo cresciuto con la severità di mio padre. Uomo giusto che non mi ha dato mai uno schiaffo, ma , comunque, mi bastava una sua occhiata significativa per comprendere quale doveva essere il mio compito di rispetto. Mia madre, quando vedeva qualche mio piccolo sbaglio mi ammoniva e mi diceva di non farlo sapere al mio papà sennò chissà sarebbe successo. Ovviamente lo diceva per farmi capire l'educazione. Era questo un modo eccellente per tenere ferma e composta la famiglia. Oggi capisco che , in tal modo, sono stati dei grandi ,veri genitori, tanto è vero che tutti noi crescemmo con grande rispetto e con grande armonia in famiglia. Quando era l’ora di pranzo, anche se c’era ben poco da mangiare, si rimaneva a tavola per lungo tempo. A mio papà piaceva raccontarci tante cose. Pretendeva che in quell'ora magica tutti fossimo a tavola, e guai se qualcuno di noi ragazzi ci avessimo alzati da tavola prima che lo avesse deciso mio padre. La gente intorno ci rispettava anche per questa usanza che loro non avevano. Nel periodo pasquale mio padre mi chiedeva di recarmi in chiesa per prelevare una piccola quantità  di acqua santa che, a Pasqua, prima di iniziare a mangiare ci doveva benedire pronunciando le parole adeguate. Era un momento felice che noi aspettavamo. Per la festività di natale si iniziava a discutere in famiglia cosa cucinare per la vigilia. Si faceva una lista di tutto ciò che poteva servire. Poi papà , già all'inizio di dicembre iniziava a preparare il suo fantastico presepe con pastori antichissimi e a chi mancava qualche braccio o un piede egli li ricostruiva. Sapeva preparare presepi che attirano tutto il vicinato. Noi ragazzi eravamo felici di avere tanta armonia e felicità  in casa. Ecco cos'era la famiglia di un tempo: rispetto infinito per i genitori e , in cambio , tanta gioia di vivere, anche se si faceva la fame. Buona serata a tutti e mi scuso per le chiacchiere. 

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