Lavorare insieme

scritto da Padre Oliviero Ferro

“Una famiglia in cui non c’è collaborazione, finisce”.
In effetti, è vero. E’ sempre stato il mio ritornello,sia in Italia che in Africa. Bisogna lavorare insieme,abbattere i muri, sporcarsi le mani insieme. Solo così si costruisce qualcosa. E lo si è visto in tante occasioni. Quando, ad esempio,c’era da costruire la chiesa parrocchiale, tutte le comunità, i movimenti erano invitati a venire per portare via la terra per preparare le fondazioni. Ognuno sceglieva il suo giorno. Erano anziani, papà e mamme, giovani e bambini: ognuno con il suo attrezzo di lavoro. Cantando, il lavoro procedeva veloce e alla fine della giornata, si vedeva il frutto del loro lavoro. Anche i missionari lavoravano insieme con loro,non solo con le parole, ma togliendo la terra o i calcinacci. Era uno sporcarsi le mani insieme,non c’era né bianco né nero, ma tutti figlio dell’unico Dio che ci vuole bene.

“Anche se i galli non cantano, il giorno nuovo nasce sempre”.
Quando hai capito la bellezza del lavorare insieme, non è più necessario che qualcuno ti stimoli a farlo. Diventa una cosa normale. In parrocchia avevamo dei giorni in cui si invitava la gente a fare del lavoro comunitario. Ma anche in altri giorni si vedeva qualcuno che veniva a togliere l’erba, a fare pulizia intorno alla chiesa. Faceva un ora di lavoro e poi tornava a casa. Non era necessario “proclamarlo sui tetti”. Lui sentiva la chiesa come casa sua ed era normale fare questo servizio. 

“L’uccello che segue la sua preda non ha paura dell’acqua”.
Un giorno avevamo deciso di andare a trovare le piccole comunità in montagna. Siamo partiti con un gruppetto di giovani. Arriviamo alla fiume che scorre verso il lago. Bisogna passarlo. E qui cominciano i problemi. C’è un palo orizzontale con delle corde ai lati. Bisogna per forza passarlo. I giovani,velocemente, passano dall’altra parte. E il missionario? Non essendo agile come loro,si mette a cavalcioni del palo e piano piano arriva dall’altra parte. Un po’ di paura, ma bisogna sempre guardare avanti e mai in basso…altrimenti saresti scivolato fino al lago. Cose che capitano all’equatore. Sempre pronti, l’avventura è dietro all’angolo.

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