La storia di Fru Fru, il coniglio

scritto da Padre Oliviero Ferro



FRU FRU,  il coniglio,  aveva deciso di fare il giro del mondo. Ma, non avendone i mezzi, dovette restare a casa.

1. MIAO, il gatto (la pazienza)

Un giorno qualcuno bussa alla porta di casa sua. Era MIAO, il gattino nero. Era molto stanco, perché aveva lavorato tutta la notte per prendere il topolino che rubava il granoturco nel granaio del suo amico. Ma, con un po’ di PAZIENZA, era caduto nelle sue zampe e lui era veramente contento. FRU FRU, vedendolo, lo salutò educatamente e lo fece entrare in casa. MIAO si sedette sullo sgabello, mettendo la coda da una parte. Si guardarono negli occhi. Dopo qualche minuto,MIAO cominciò a parlare: “Amico mio, hai qualche problema? Dimmelo e lo risolviamo insieme”. FRU FRU non sapeva come cominciare. Ma, alla fine, si fece coraggio e gli disse: “Io voglio semprfare qualcosa. Ma faccio tutto in fretta. Voglio vedere subito i frutti del mio lavoro. Se no, mi scoraggio”. MIAO gli sorrise e disse: “Non prendertela. Hai sentito come ho preso il topolino? Ci vuole della pazienza, se vuoi arrivare fino in fondo. Non avere fretta. Lavora giorno dopo giorno evedrai che ce la farai. La pazienza è una bella cosa. Ascoltami”. FRU FRU, felice per il consiglio, diede da mangiare al suo amico. FRU FRU, il coniglio, aveva deciso di fare il giro del mondo. Ma, non avendone i mezzi, dovette restare a casa.

2. BAU, il cane (l’amicizia)

Era quasi l’una, quando MIAO lasciò FRUFRU. Faceva caldo, molto caldo. FRU FRU decise di andare a riposarsi sotto il baobab che era vicino a casa. Chiuse gli occhi e cominciò a sognare tante cose. Gli sembrava di vedere delle persone che venivano da lui per chiedergli consigli. Era contento. Ma c’era qualche cosa che lo disturbava. Si chiedeva come poteva diventare amico di tutti. Pensava, pensava tanto. Quando qualcuno lo svegliò, dicendogli: “Ehi, FRU FRU, io ho la risposta al tuo problema”. Aprì gli occhi e vide vicino a sé BAU, il cagnolino, che gli strinse forte le mani. “Ti dico che ho la risposta al tuo problema” continuò, aprendo bene la bocca. “Io, BAU, da molto tempo ho incominciato a fare AMICIZIA con chiunque passava davanti a casa mia. Ma ci vuole la fiducia, la fedeltà, il servizio. Non è facile. Ma se si conosce qualcuno, si può volergli bene e diventare dei veri amici. Credimi. Io ci ho provato tante volte e ci sono riuscito. Anche tu, se lo vuoi, puoi farlo”. FRUFRU era contentissimo. Entrò in casa e uscì con due lattine di aranciata e insieme festeggiarono la loro amicizia.

3. CRA CRA, l’uccello (la preghiera)

Ormai era tardi. FRUFRU era contento di aver incontrato MIAO e BAU. Ma sentiva che gli mancava qualcosa. Il suo cuore era triste. Ci voleva qualcuno per renderlo felice. Alzò gli occhi verso il cielo e vide CRA CRA, l’uccello, che lentamente volava verso di lui “Tu sai come riscaldare il mio cuore?” gli disse FRU FRU con le lacrime agli occhi. “Ma si” gli rispose CRA CRA “Tu vedi che io, io sono sempre in alto, nel cielo. E conosco bene Colui che ci ha creato, che ci ha dato la vita. Ascolta il mio consiglio. Ogni mattina, quando ti alzi dal letto, alza gli occhi al cielo e aprigli il tuo cuore. Ti ascolterà e tu sarai felice. E’ il modo migliore per cominciare la giornata. Bye Bye, FRU FRU. Io devo ritornare a casa, nel mio nido. Ma non dimenticare il mio consiglio”. E se ne andò via in fretta. FRU FRU restò a bocca aperta. Aveva capito e il suo cuore era pieno di gioia.

4. LIO’, il leone (il coraggio)

“Attenzione. Il più forte, il più CORAGGIOSO, sta per arrivare” così gridava una scimmia a squarciagola. FRU FRU uscì in fretta da casa. Era meravigliato per queste parole, lui che aveva sempre paura di affrontare le difficoltà. Disse tra di sé che voleva veramente conoscere questo fenomeno. Si mise vicino alla strada, quando vide arrivare Sua maestà LIO’ I°, il re della foresta. Gli si avvicinò e con gentilezza gli fece la domanda:”Maestà, io vorrei essere coraggioso come voi: Che cosa devo fare?”. LIO’ gli rispose: “Dammi uno sgabello e così possiamo chiacchierare insieme un pochino”. FRU FRU gli portò lo sgabello e aprì le orecchie per ascoltare LIO’. “Per essere forti e coraggiosi” gli disse LIO’ “bisogna credere in se stessi. Sapere che se si vuole, si può. Io ci ho provato molte volte e ci sono riuscito”. FRU FRU ascoltò con interesse le sue parole e gli portò una bottiglia di birra. Dopo aver bevuto, LIO’ riprese la sua strada, tutto contento di aver aiutato qualcuno a risolvere i suoi problemi.

5. HIPPO, l’ippopotamo (La pulizia)

FRU FRU si sentiva sporco. Allora decise di andare a fare un bagno nel fiume che scorreva vicino a casa sua. Appena mise i suoi piedi nell’acqua, vide che qualcuno se ne stava uscendo. Era grande, bellissimo, imponente con la sua grande bocca e i suoi denti, era HIPPO, l’ippopotamo. “Insomma, che cosa vuoi fare, amico mio” gli disse, aprendo la sua bocca. “Ma..ma…ma…io vorrei fare un bel bagno” gli rispose FRU FRU “io voglio essere PULITO”. “Va bene, è molto importante” continuò HIPPO. “Se tu vuoi essere pulito nel tuo corpo, potrai esserlo anche nel tuo cuore. Quando fai il bagno, cerca anche di lavare bene il tuo cuore. Toglie dalla tue bocca tutte le parole cattive e tu sarai veramente pulito”. E dopo aver detto queste cose, chiuse la sua bocca e si rituffò nell’acqua. FRU FRU aveva capito bene e dopo aver fatto il suo bagno, ritornò più sereno a casa sua.

6. HIP HOP, l’antilope (amica della natura)

FRU FRU aveva voglia di giocare, ma faticava a trovare qualcuno che lo facesse con lui. Allora decise di andare nella foresta. Magari avrebbe trovato qualcuno. Cominciò a dare colpi sugli alberi, a strappare i fiori…quando HIP HOP, l’antilope, saltò davanti a lui. “Che cosa stai facendo? Così non va proprio bene. Tu vuoi distruggere la natura dove tu vivi? Lascia le cose al loro posto. Se vuoi giocare, vieni a correre con me. Vediamo chi sarà il primo ad arrivare a quella roccia là in fondo”. FRU FRU, che amava la foresta, era arrabbiato di essere rimasto solo, però capì la lezione. Con gioia corse con il suo amico verso la grande roccia. Veramente arrivò secondo, con la lingua in fuori. Ma il suo amico HIP HOP gli diede da bere per riprendersi dalla corsa. Aveva capito che ora FRU FRU avrebbe rispettato e AMATO LA NATURA.

7. ELIP, l’elefante (l’intelligenza)

“Chi fa tutto questo rumore? Sembra che passi qualcuno che vuole mettere a dura prova le fondazioni del mondo”pensava FRU FRU che era stato svegliato dal suo riposino. Aprì gli occhi e vide ELIP, l’elefante, che con la sua proboscide cercava di prendere i frutti dal melograno vicino a casa sua. “Che cosa vuoi? Vuoi distruggere i frutti del mio lavoro?”Gli disse FRU FRU. Cerca di essere gentile con me. Lasciami prendere qualche frutto dal tuo albero. Io non ho ancora mangiato oggi” gli disse ELIP. “Va bene. Ma non distruggere l’albero. Voglio anch’io continuare a mangiarne i frutti” gli rispose FRU FRU. ELIP mangiò con appetito qualche frutto. Guardò FRU FRU negli occhi:“Vedo che hai qualche problema. Posso saperlo?”gli suggerìELIP. “Sì, è vero. Io voglio diventare grande, ma non arrivo a prendere sempre le mie responsabilità. Tu sai che cosa bisogna fare?” gli disse FRU FRU. “Non avere paura. Tu sei INTELLIGENTE. Te lo leggo negli occhi. Trova qualche momento per riflettere. Poi, prendi un foglio di carta e scrivi tutto quello che tu devi fare. E’ molto facile” Era il parere di ELIP. FRU FRU lo ringraziò e chiuse gli occhi, quando ELIP, ancora una volta volle gustare i frutti del suo melograno.

8. FOUMI’, la formica (il lavoro)

“A me piace molto lavorare, soprattutto LAVORARE bene. Io sono contenta, quando vedo che tutto è fatto bene”. Era FOUMI’, la formica, che parlava con le sue amiche. Non si era accorta che FRU FRU era dietro di lei. “Ma che cosa dici? Ma bisogna riposarsi ogni tanto. Perché sempre lavorare?” e così FRU FRU entrò nel discorso. “Ah, sei tu, FRU FRU” rispose FOUMI’ “Vedo che non sei d’accordo con me. Certo, bisogna lavorare bene a casa, a scuola, dappertutto. Non si può restare con le braccia chiuse. E’ il nostro impegno. Vedrai che, se lavori bene, tu sarai contento. Tu pensi che è troppo faticoso, che è meglio divertirsi…è normale vedere gli altri lavorare e noi restare a guardare?” E FOUMI’ continuò dicendo anche tante altre cose. FRU FRU aveva vergogna di se stesso. Faceva fatica a ascoltarla. Ma, in fondo al cuore, era d’accordo con lei. Rientrò a casa sua e cominciò davvero a lavorare.

9. PAT PAT, la pantera (animazione)

Era un bel giorno quella domenica. Tutti gli amici di FRU FRU avevano deciso di fare una grande festa. Ma mancava loro chi poteva fare l’animazione. Tutti proponevano qualcuno, ma non erano d’accordo sul nome. Finalmente HIB, il gufo, chiese di parlare:”Io conosco un vero animatore. Non abita molto lontano da qui. Si chiama PAT PAT, la pantera. Sa ballare, cantare, animare come si deve. Io penso che lei fa al caso nostro”. Tutti furono d’accordo sulla proposta di HIB e lo incaricarono di andarla a cercare. HIB volò via in fretta. Si mise d’accordo e PAT PAT fece il suo ingresso alla festa. Era veramente il meglio. Animò la festa fino alle prime luci del giorno. Si cantò, si danzò…Tutti erano contenti. E FRU FRU, prima di congedarsi, chiese di parlare:”Amici miei. Vi devo ringraziare di vero cuore. Ciascuno di voi mi ha donato qualcosa di bello. Anch’io voglio regalarvi qualcosa, è poco, ma è importante: si ama solo se si conosce. L'ho inciso su questa pietra. Tenetela in mio ricordo. E siate felici come io lo sono stato di avervi incontrato”. Ormai il sole si stava alzando per illuminare il nuovo giorno e ognuno se ne tornò a casa sua.

(Koptchou‐Camerun 18‐08‐2005)

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