CIN-CIU-EH (favola cinese)

scritto da Padre Oliviero Ferro

Ero seduto in riva al fiume, quando vedo arrivare il DRAGONE. Ho paura, ma lui,aprendo la sua bocca mi dice:”Vedo che guardi la montagna. Guarda bene. La vedi quella roccia a forma di un giovane. Se vuoi ti racconto la sua storia”.

Dopo il primo momento di paura, lo guardo con interesse e mi metto ad ascoltarlo.

…C’era una volta un giovane di nome  CIN. Non stava più bene nel suo villaggio. Era diventato triste. Sua madre un giorno lo chiama e accarezzandolo gli chiede cosa gli stava succedendo. CIN non vorrebbe risponderle, ma poi, le apre il suo cuore, dicendole che vuole sapere, conoscere tante cose e…si sente solo. Sua madre lo consiglia di andare a parlare con il vecchio della montagna. E così un bel giorno CIN prepara il suo zainetto per il grande viaggio. Cammina, cammina. Passando in un villaggio, vede una bellissima ragazza. Aveva sete e le  chiede da bere.  “Grazie” le  disse “Come ti chiami?”. Mi chiamo CIU e sono la figlia del capo villaggio. Vedo che sei stanco e che vieni da lontano. Cosa stai cercando?”. E CIU le apre il suo cuore, dicendole che voleva avere delle parole sagge dal Vecchio della montagna. CIU lo incoraggia e gli dice:”Io ti aspetto. Al tuo ritorno mi dirai cosa ti ha detto…sai il mio cuore comincia a battere per te. Buona strada”. CIU riprende il suo viaggio che diventa sempre più faticoso. A volte, gli viene voglia di lasciare andare tutto. Ma alla fine, dopo tanto cammino, arriva in cima alla montagna e trova il VECCHIO. Si avvicina con rispetto davanti a lui, esponendogli il suo problema. A ogni frase, il vecchio dice: “EH”. CIN non capisce, ma continua a parlare. E parla per dei giorni. Alla fine, stanco, chiede al vecchio:”Vorrei sapere come ti chiami?”. E il vecchio, tutto sorridente:”EH”.

Un po’ inquieto, ma contento, CIN scende dal monte e arriva al villaggio di CIU.

Lei lo accoglie tutta sorridente. “Allora cosa ti ha detto e come si chiama?”. “Niente” risponde CIN “ma mi ha lasciato parlare, mi ha ascoltato: Ah, credo che il suo nome sia EH. Era la parola che diceva sempre”.

CIU lo abbracciò contenta, perché aveva visto che CIU era contento. E così, mi disse il DRAGONE finisce la storia di CIN-CIU-EH.

E io mi addormentai.

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